martedì 27 marzo 2012

Confessione

Non so se disprezzare di più i giovani, con le loro assurde pretese di ragione e di diritti scontati o gli adulti, soddisfatti di una vita amorfa e bestiale. Lo so, non è colpa loro se sono così. Eppure mi nauseano lo stesso, tanto che non posso starvi a contatto per troppo a lungo senza provare un disgusto ai limiti del rigetto.
La cosa non fa altro che farmi stare peggio, ma anch'io, come loro, non ho colpa delle mie meschinità.
Dunque questo mondo senza colpe, come io l'ho concepito, non riesce comunque a piacermi, malato di contemptus come sono.
Noia, noia, inquietudine, ansia, paura, angoscia, panico, terrore, panico, angoscia, paura, ansia, inquietudine, noia, noia, noia e così via... il tutto condito dalla totale assenza di speranza nel ritorno delle illusioni a farmi visita.
E perché dovrebbero? Le ho schifate a tal punto, come tutte le persone che tenevano a me e io ho maltrattato apposta perché se ne andassero...
Noia, solitudine, senso di colpa, dolore vuoto e nient'altro che una calma stagnante e putrida, una carcassa che galleggia e inquina.
Sì, dopo la mia lunga assenza ho deciso di sfruttare questo spazio per sfogare la desolazione, la pressione del vuoto. Il prossimo poveraccio che mi dirà che non sarà per sempre così mi vedrà ridergli in faccia. "Ahahahahahahahah! Hai ragione carissimo, non sarà così per sempre". Niente è per sempre, solo il tutto. E fino a prova contraria nulla è il tutto apparte il tutto in sé. Paradosso meraviglioso e terribile, già.

4 commenti:

  1. Naa, sono solo momenti. Poi passano e poi ritornano. Quel giorno se non erro mi ero concentrato su della gente che dava la tesi di laurea. Come mi abbia scatenato questo ragionamento non me lo chiedere perché non me lo ricordo :\

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  2. Alla faccia del pessimismo cosmico. Ti dirò che non sarà per sempre, così almeno ti fai una risata...

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  3. Comincio subito a ridere allora xD
    Scherzo, non mi è dato sapere come si presenterà il futuro, anzi ogni volta che lo ipotizzo in un modo si manifesta in tutt'altro modo e ciò non mi sorprende. Di questo passo andrà a finire che vivrò 100 anni, avrò una famiglia o anche due e lavorerò per una paga profumatissima.
    Ok, riprendo a ridere allora.

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