lunedì 9 luglio 2012

Minute of Decay

Regolarmente accade: si crea uno dei miei soliti squilibri chimici del cervello che vanno a influenzare l'emotività e l'umore. Oggi qualcosa mi rende eccessivamente sensibile, tanto da essere rattristabile anche senza stimoli, tristezza autoprodotta inconsciamente e coadiuvata dal vuoto della mia mente.
In fondo non è così vuota, qualcosa c'è, ma fondamentalmente si tratta di paranoia e compassione per il mondo intero, comprendendovi ovviamente me stesso. In questi momenti io vedo l'orrore negli occhi di ciascuno e non comprendo più nulla dell'esistenza. Tutto quel che dico mi sembra fine a se stesso e non voglio contagiare gli altri con questa sensazione brutale, poiché solo io so come curarla. Però non ci riesco, regolarmente sbaglio la formula e ciascuno nel raggio di due metri viene contagiato.
Oggi mi sono svegliato convinto che un mio amico e la mia ex abbiano una frequentazione in atto. Il fatto in sé non dovrebbe scioccare ma a me disturba molto. Eppure non ho prove, semplicemente un sospetto paranoico e domande indagatrici con risposte mezze rivelatrici. Troppa paura di stare all'oscuro di qualcosa di sgradevole, un ripetersi di una situazione ripugnante che mi ha tolto 6 mesi di vita passati nella vergogna e nell'odio senza uno scopo. E se riaccadesse?
E pensare che ero solo andato a dare sostegno a lei per il suo esame, e subito mi ritrovo a ragionare su queste cose ansiogene (solo per me peraltro).
Passa tutto, passa ogni cosa... e poi domani ho un esame. Di certo ho altro a cui pensare e che mi darà grande diletto.

domenica 8 luglio 2012

L'eleganza dello scarafaggio


Oggi parliamo di animali. Non abbiatemene ma non parlerò di gattini di nome Virgola né di cuccioli di panda. Parlerò bensì di scarafaggi. Scarafaggi napoletani per la precisione.
Come avrete appreso dai media, quest'estate si sono diffuse delle grosse blatte rosse per tutta la città campana. Per approfondire: si parla di Periplaneta Americana, il più grande blattidae europeo, di origine africana, apertura alare di 10 cm, in grado di planare e con un ciclo biologico molto più veloce del comune scarafaggio nero B. Orientalis. Le blatte possono stare anche 4 mesi senza mangiare; caldo, umidità e monnezza, cose su cui poco si può influire, le rendono dominanti. Gli agenti chimici possono essere efficaci ma con le conseguenze che tutti conoscono. Morale: gli scarafaggi vincono sempre, e la cosa non mi dispiace, è una vittoria meritatissima.
Ad ogni modo i napoletani non temano le malattie derivanti da questi insetti oltremisura, si tratta solo di stare attenti al cibo, sempre ben disinfettato, e alle eventuali allergie nel caso di infestazione in casa. Le disinfestazioni chimiche comunque rallenteranno il problema solo per poco tempo, una volta trapiantate le periplanete hanno i loro mezzi, non lo dico per cattiveria.
Ma al di là dei consigli da disinfestatore, vorrei raggiungere altri livelli discorsivi a partire dall'amico insetto. Sì, io amo gli infestanti.
Solo io vedo la meraviglia di questi animali? Blatte e ratti sono, secondo me, la trionfale rivincita della Natura sulla prepotenza e sull'arroganza umana. Sono gli animali che dicono: "ah sì? ritieni che il mondo sia fatto per te e perché lo sfrutti brutalmente? Molto bene, allora io ti infesto casa, mangio il tuo cibo e genero miei simili a pacchi in modo tale che per ciascuno di noi che uccidi ne nascono altri mille!" Essi sono il dito medio della Natura!
Io ne apprezzo la filosofia e le capacità di adattamento e non posso fare a meno di pensare che se i napoletani fossero come me non ci sarebbe alcuna emergenza blatte. Questo solo perché io amo gli insetti e loro no. In definitiva, non ci sarebbe alcun problema blatte rosse. Questo genera una riflessione meravigliosa: non è il problema a influenzare l'uomo, ma bensì l'uomo a generare il problema. E poi se i napoletani fossero come me si preoccuperebbero di meno degli scarafaggi che infestano le loro fogne e più degli scarafaggi che infestano le loro vite.