Regolarmente accade: si crea uno dei miei soliti squilibri chimici del cervello che vanno a influenzare l'emotività e l'umore. Oggi qualcosa mi rende eccessivamente sensibile, tanto da essere rattristabile anche senza stimoli, tristezza autoprodotta inconsciamente e coadiuvata dal vuoto della mia mente.
In fondo non è così vuota, qualcosa c'è, ma fondamentalmente si tratta di paranoia e compassione per il mondo intero, comprendendovi ovviamente me stesso. In questi momenti io vedo l'orrore negli occhi di ciascuno e non comprendo più nulla dell'esistenza. Tutto quel che dico mi sembra fine a se stesso e non voglio contagiare gli altri con questa sensazione brutale, poiché solo io so come curarla. Però non ci riesco, regolarmente sbaglio la formula e ciascuno nel raggio di due metri viene contagiato.
Oggi mi sono svegliato convinto che un mio amico e la mia ex abbiano una frequentazione in atto. Il fatto in sé non dovrebbe scioccare ma a me disturba molto. Eppure non ho prove, semplicemente un sospetto paranoico e domande indagatrici con risposte mezze rivelatrici. Troppa paura di stare all'oscuro di qualcosa di sgradevole, un ripetersi di una situazione ripugnante che mi ha tolto 6 mesi di vita passati nella vergogna e nell'odio senza uno scopo. E se riaccadesse?
E pensare che ero solo andato a dare sostegno a lei per il suo esame, e subito mi ritrovo a ragionare su queste cose ansiogene (solo per me peraltro).
Passa tutto, passa ogni cosa... e poi domani ho un esame. Di certo ho altro a cui pensare e che mi darà grande diletto.