domenica 8 luglio 2012

L'eleganza dello scarafaggio


Oggi parliamo di animali. Non abbiatemene ma non parlerò di gattini di nome Virgola né di cuccioli di panda. Parlerò bensì di scarafaggi. Scarafaggi napoletani per la precisione.
Come avrete appreso dai media, quest'estate si sono diffuse delle grosse blatte rosse per tutta la città campana. Per approfondire: si parla di Periplaneta Americana, il più grande blattidae europeo, di origine africana, apertura alare di 10 cm, in grado di planare e con un ciclo biologico molto più veloce del comune scarafaggio nero B. Orientalis. Le blatte possono stare anche 4 mesi senza mangiare; caldo, umidità e monnezza, cose su cui poco si può influire, le rendono dominanti. Gli agenti chimici possono essere efficaci ma con le conseguenze che tutti conoscono. Morale: gli scarafaggi vincono sempre, e la cosa non mi dispiace, è una vittoria meritatissima.
Ad ogni modo i napoletani non temano le malattie derivanti da questi insetti oltremisura, si tratta solo di stare attenti al cibo, sempre ben disinfettato, e alle eventuali allergie nel caso di infestazione in casa. Le disinfestazioni chimiche comunque rallenteranno il problema solo per poco tempo, una volta trapiantate le periplanete hanno i loro mezzi, non lo dico per cattiveria.
Ma al di là dei consigli da disinfestatore, vorrei raggiungere altri livelli discorsivi a partire dall'amico insetto. Sì, io amo gli infestanti.
Solo io vedo la meraviglia di questi animali? Blatte e ratti sono, secondo me, la trionfale rivincita della Natura sulla prepotenza e sull'arroganza umana. Sono gli animali che dicono: "ah sì? ritieni che il mondo sia fatto per te e perché lo sfrutti brutalmente? Molto bene, allora io ti infesto casa, mangio il tuo cibo e genero miei simili a pacchi in modo tale che per ciascuno di noi che uccidi ne nascono altri mille!" Essi sono il dito medio della Natura!
Io ne apprezzo la filosofia e le capacità di adattamento e non posso fare a meno di pensare che se i napoletani fossero come me non ci sarebbe alcuna emergenza blatte. Questo solo perché io amo gli insetti e loro no. In definitiva, non ci sarebbe alcun problema blatte rosse. Questo genera una riflessione meravigliosa: non è il problema a influenzare l'uomo, ma bensì l'uomo a generare il problema. E poi se i napoletani fossero come me si preoccuperebbero di meno degli scarafaggi che infestano le loro fogne e più degli scarafaggi che infestano le loro vite.

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